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La radiazione hertziana:
cos'e' e come avviene
di Francesco Errante
La semplificazione e' la regola principale per l'osservazione e la
comprensione dei fenomeni fisici. Cio', pero', non deve esssere confuso con
l'approccio semplicistico. Spesso e' anche necessario lo sviluppo di strumentazione e
tecnologie speciali ed esse stesse sono lungi dall'essere semplici.
L'antenna del tipo dipolo aperto, a mezz'onda, fin dalla sua nascita, é
stata sempre considerata come l'antenna piu' semplice e pertanto universalmente
accettata come il campione su cui condurre gli studii. Gli studii finora condotti
sono viziati all'origine, perche' il dipolo aperto non é un'antenna
semplice, come puo' sembrare. Inoltre, l'aver considerato il dipolo aperto come
un'"antenna elementare" ha spostato il fuoco degli studii dalla sua essensa
alle sue proprieta' ed effetti. Conseguentemente, le teorie sul suo intimo
funzionamente sono errate ed, a loro volta, queste hanno introdotto un numero di
concetti errati, ormai ben radicati, che non hanno permesso di stabilire come
avvenisse la "radiazione hertziana".
Per mezzo di un particolare circuito radio-elettrico
per la soppressione di uno qualsiasi dei due rami del dipolo aperto a mezz'onda, io
ho dimostrato, una volta e per tutte, che il dipolo aperto non e'
un'antenna elementare (per definizione, un'antenna elementare e' un aereo
nel quale la condizione di risonanza ed irradiazione non puo' avvenire in assenza di
tutte le sue parti), bensi', una "cortina elementare" formata da 2 elementi,
di lunghezza fisica pari ad ¼ d'onda ciascuno, alimentati a centro ed in controfase
tra di loro.
Una volta stabilito che gli studii dovevano focalizzarsi sul comportamento di un
singolo elemento, di lunghezza fisica pari ad ¼ d'onda, ulteriori ricerche mi hanno
permesso di realizzare un vero "radiatore
elementare" per poter distinguere ulteriormente la fonte del segnale
radio-elettrico dalla parte realmente radiante.
Il radiatore elementare, infatti, comprende un circuito radio-elettrico ed
un radiatore di lunghezza fisica pari ad ¼ d'onda, che puo' essere facilmente
distaccato e sostituito da un carico fittizio di 150 Ohm, allo scopo di poter
condurre misure radio-elettriche sul solo circuito, mentre l'osservazione
radio-scopica, sul radiatore, puó essere condotta con l'ausilio di un particolare
rivelatore.
Ho eseguito numerose misure radio-scopiche non-intrusive sul radiatore, su tutto lo
spettro delle onde corte, (da 1 a 30 MHz) con potenze RF che vanno dai 100 mW a
diversi kilowatt e posso ora affermare che il meccanismo, per mezzo del quale
la radiazione hertziana avviene, é completamente differente da quanto correntemente
creduto.
Le osservazioni da me eseguite, chiaramente mostrano che iniettando un segnale
radio-elettrico su un radiatore propriamente risonante, quest'ultimo irradiera'
energia nella forma di radio-onde, iniziando sempre dal punto opposto a quello di sua
alimentazione. Il rivelatore mostra, ancora, che il grosso dell'energia é sempre
irradiata dalla regione terminale del radiatore.
Quanto appena detto, porta ad affermare, ragionevolmente, che la radiazione
hertziana si verifica ogni qualvolta che le particelle appartenenti ad un primo
fronte d'onda percorrono il radiatore fino alla sua fine e ritornando indietro
collidono con le particelle di un nuovo fronte d'onda, dando origine ad un'esplosione
di particelle (scattering). Non essendo possibile per le nuove particelle viaggiare a
velocita' superiore a quella della luce, esse acquistano piu' massa, invece.
(se le particelle potessero viaggiare ad una velocita' maggiore di quella della luce,
la loro emissione finirebbe, inevitabilmente, per generare segnali radio-elettrici di
lunghezza d'onda inferiore)
Questo meccanismo e' una forma di regime d'onda stazionario controllato o
limitato. Se esso avviene all'interno della lunghezza del radiatore si ha il
fenomeno della risonanza. Se, invece, esso avviene al difuori della
lunghezza del radiatore si ha un regime d'onda stazionario casuale con
radiazione minore o nulla.
Il meccanismo fisico, responsabile per la generazione della radiazione
hertziana, e' pertanto differente da quanto in precedenza pensato ed accettato
come vero. Alla luce di quanto trovato, si puo'affermare che non esiste una
tale cosa come un' onda elettromagnetica ne' un campo elettromagnetico. Vi sono,
invece emissioni fotoniche variabili (radio onde) capaci di indurre forze
elettromotrici sulla materia che a loro volta possono - ma non necessariamente -
indurre effetti magnetici con la stessa frequenza.
Č, adesso, commercialmente disponibile il
ns. apparato per la fisica della radiazione hertziana e dei trasduttori
radioelettrici. Leggi !
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Ia Legge di
Errante: un qualsiasi segnale elettrico a radiofrequenza od un
qualsiasi impulso elettrico a radiofrequenza, iniettato su un qualsiasi
conduttore elettrico di qualsiasi forma, darą sempre origine a
radiazione hertziana con inizio sul lato opposto a quello da dove viene
iniettato.
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IIa Legge di
Errante: un qualsiasi segnale elettrico a radiofrequenza od un
qualsiasi impulso elettrico a radiofrequenza, iniettato su un qualsiasi
conduttore elettrico di qualsiasi forma, debitamente terminato su un carico
anti-induttivo di impedenza pari a quella della sua fonte, NON darą mai
origine a radiazione hertziana.
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