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Grazie, a nome di
Margherita Caminita, per il tempo che Le state dedicando
nell'apprendere la sua triste vicenda !
Avreste potuto saperlo dai mass
media tradizionali ma in quanto tradizionali, giornali ed emittenti
radiotelevisive italiane fanno quello che le loro tradizioni gli
impongono: RIPORTARE SOLO le STRONZATE piú irrilevanti e NASCONDERE
le VERITÀ SCOTTANTI !
In tutti questi anni, gli organi di disinformazione hanno taciuto e con nostro stupore
lamentiamo come anche Liberazione ed Il Manifesto abbiano taciuto ed omesso di riportare le iniziative intraprese dagli On.li Di Lello e Russo Spena del Partito della Rifondazione Comunista.
È con soddisfazione che riconosciamo invece il coraggio alla Direzione del quotidiano Rinascita per aver scoperchiato questo immane pozzo nero, vera e propria vergogna del servilismo esterofilo all'italiana.
LEGGI l'ARTICOLO direttamente su www.Rinascita.info.
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18 Giugno 2003 - Petizione al Parlamento italiano dell'On. Giovanni Russo Spena (Partito della Rifondazione Comunista)
Quali iniziative il Governo italiano intenda promuovere affinchè la signora Caminita possa tornare in Italia ?
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Margherita Caminita é una
delle molteplici vittime della privatizzazione della sanita', della
globalizzazione degli interessi negli ospedali, delle truffe delle
amministrazioni locali ed ospedaliere e della mancata tutela del cittadino
da parte del potere politico e giudiziario in Europa.
Margherita
Caminita é nata a Palermo nel 1926, nel 1990 si é trasferita in Gran Bretagna
per raggiungere il suo unico figlio, Francesco, giá da tempo emigrato in quel Paese.
Margherita é scampata alla morte ma si trova attualmente
"sequestrata" in Inghilterra, nelle mani dell' Amministrazione Regionale
di Bedfordshire (Inghilterra) che assieme al Governo Britannico ed
alle corrotte autoritá italiane ed europee, cerca in tutti i modi di impedirle di
testimoniare sull'uccisione di centinaia di anziani non piu' autosufficienti, soppressi tramite la
somministrazione di sedativi ed il diniego di cibo e liquidi.
La testimonianza di Margherita Caminita é sempre piu' scomoda anche in Italia e ció
non solo perché un nutrito numero di dipendenti del Ministero degli Esteri,
del Ministero della Giustizia e dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale
andrebbero a finire in galera ed ivi resterebbero per decenni ma soprattutto perché il
Governo Berlusconi sta attualmente cercando disperatamente di introdurre le
polizze di assicurazione sanitaria private e sono proprio le Compagnie assicurative,
il potere economico direttamente responzabile per l'avvenuta accelerazione della privatizzazione del servizio sanitari nazionale britannico (NHS)
che ha portato alla decisione politica di sterminare il maggior numero di pazienti anziani invalidi al fine di snellire
le strutture pubbliche e renderle piú appetibili al settore privato che nel frattempo si proponeva
come potenziale acquirente e/o gestore.
Centinaia, forse migliaia, di anziani sono
stati imbottiti di sedativi e lasciati morire
di deperimento organico e disidratazione negli ospedali e nelle case di riposo in Gran Bretagna tra
il 1990 ed 1999. Nessuno puó stimare quanto sia servito il sacrificio di
Margherita a scoraggiare il protrarsi di queste pratiche
eliminatorie su vasta scala, ma di sicuro l'esistenza in vita di
Margherita é una minaccia ancora per tutti i quei vili assassini
coinvolti, a diverso titolo, nello sterminio e che tuttora godono di
immunitá perché hanno agito in esecuzione di un preciso disegno politico segreto, volto a
dirottare la sanitá pubblica britannica nelle mani di gente senza
scrupoli.
Il fallimento della privatizzazione del servizio sanitario britannico, lo si vuole ora replicare in Italia (vedasi dichiarazione del 16 Giugno 2003 del Ministro della Sanita', Girolamo Sirchia).
Ed ecco che quanto da noi temuto e denunciato, fin dal nostro rientro dal Regno Unito,
si sta' verificando ora anche in Italia.
Il Ministro della Sanita', Girolamo Sirchia, giorno 16 Giugno 2003, nel corso di un'intervista resa al quotidiano La Repubblica,
ha dichiarato: "la spesa sanitaria aumenta e i soldi per farvi fronte non ci sono.
Una soluzione, anche se parziale, sarebbe quella di stipulare convenzioni tra le assicurazioni e i fondi privati
con le Regioni per sostenere le spese dell'intramoenia che oggi lavora in perdita.
Molti cittadini italiani hanno già contratto una polizza assicurativa volontaria che dà loro dei servizi,
per lo più per acuti. Tipo interventi chirurgici, diagnostica. Se ora noi rendiamo interessante per questi cittadini
venire al Policlinico o negli altri grandi ospedali per essere curati in regime di libera professione intramoenia,
quindi avendo un trattamento di riguardo e superando le liste di attesa, avendo anche un ambiente
alberghiero sufficientemente dignitoso, la ovvia conseguenza è che noi portiamo queste risorse dentro
l’ospedale pubblico, ossia lo arricchiamo. E nello stesso tempo daremmo anche un vantaggio alla compagnia
d’assicurazione, che potrebbe avere delle tariffe agevolate.
Lo Stato deve sapere quali sono i limiti di tassazione che i cittadini sono disposti a subire.
Dunque è indispensabile un patto chiaro con i cittadini, dicendo loro cosa il servizio sanitario nazionale puo' erogare
in base alle risorse disponibili. "
Sirchia respinge le accuse di favorire con la sua proposta l'ingresso dei privati nella sanità pubblica.
Ci risiamo! Commenta Rosy Bindi, ex-ministro della Sanità e responsabile politiche sociali della Margherita.
Puntuale, con il caldo, torna la proposta del ministro Sirchia di aprire il sistema sanitario italiano alle
assicurazioni private. L’obiettivo - secondo la Bindi - è quello di dimezzare i livelli essenziali di assistenza
trasferendo una quota importante dell’assistenza, come la specialistica e i ricoveri ospedalieri,
a fondi assicurativi privati.
Dalla CGIL il consiglio é semplice: chi non potra' pagare cerchi di non ammalarsi !
Liberazione:
Le "assicurazioni" di Sirchia
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ATTENZIONE : questo sito consta di
documenti in lingua italiana ed in lingua inglese e non tutti i documenti
che lo compongono sono condivisi tra le due versioni o disponibili in
entrambi le lingue.
Margherita, nel tardo 1997, a causa della sua ridotta
mobilitá inizia a costituire un dispendioso onere per l'Amministrazione
Regionale di Bedfordshire (Bedfordshire County Council) obbligata per Legge
a doverLe assicurare, per motivi di igiene personale, le prestazioni
domiciliari del personale addetto ai servizi sociali, nella misura di due
visite al giorno ad orario fisso piú visite fuoriorario sia diurne che
notturne . La ridotta mobilitá e l'incontinenza erano gli unici
problemi ad affligere Margherita che per il resto godeva di ottima
salute e fú pertanto chiaro a tutti che l'erogazione di queste prestazioni
non fosse destinata a terminare in breve tempo. Nel Marzo del 1998,
dopo un ennesimo incidente di doppia incontinenza, i servizi sociali
negano a Margherita le loro prestazioni e la costringono a farsi
ammettere in ospedale. Bedfordshire County Council riesce, quindi, a
sottrarre Margherita alla vigilanza della sua famiglia per cosí
poter iniziare quella che poi si rivelerá essere una segreta opera di
demolizione psico-fisica ai danni della stessa e di decine di altri
anziani non-autosufficienti, allo scopo di liberarsi dei soggetti piú
"problematici" presenti nel territorio di sua competenza, potenzialmente
prossimi a necessitare il ricovero presso le case di riposo pubbliche.
Bedfordshire County Council, a quel tempo era infatti impegnata nel
tentativo di rendere queste strutture piú appetibili al settore della
"sanitá privata". (Poi, a cose fatte, il cosiddetto settore della
"sanitá privata" risultó non essere altro che un consorzio tra gruppi
finanziari operanti nel settore delle assicurazioni previdenziali e
sanitarie private, comprendente anche gli stessi "papponi" che erano ai
vertici delle strutture cedute!) Margherita é scampata alla
morte, grazie al tempestivo intervento della sua famiglia che inizia una
vera e propria battaglia legale per liberarLa. Vedasi stralcio del locale
giornale Bedfordshire
on Sunday 31 Maggio 1998 . Ora pero', Bedfordshire County
Council ed i suoi associati, temono che possa testimoniare contro di essi
e perció la continuano a tenere in ostaggio ed isolata da tutti coloro che
la vogliano aiutare. Nel Giugno del 1998, Francesco, unico
figlio di Margherita fa alla magistratura di Bedfordshire County
Court un dettagliato
resoconto di cosa realmente accadesse all'interno di MILTON
WARD, il reparto sito nel semiinterrato dell'unitá per malattie
mentali (Weller Wing) del Bedford General Hospital, dove, con artifizi legali e con la somministrazione latente di sedativi, avevano
temporaneamente recluso anche Margherita e che
é stato teatro di un vero e proprio olocausto in scala ridotta . La
magistratura bedfordiana non solo non é intervenuta contro l'ospedale ma
poco dopo nominerá i Servizi Sociali di Bedfordshire quali tutori di
Margherita che nel frattempo avevano fatto passare per malata di
mente. Inoltre, Bedfordshire County Council nell'Aprile 1998 inizia ad
architettare una campagna diffamatoria ai danni dell'unico figlio di
Margherita, l'unico infatti con poteri legali per togliergliela da
sotto le fauci e l'unico che avesse giá iniziato ad attrarre l'attenzione
dell'opinione pubblica su Milton Ward - Weller Wing . Nel
Luglio 1998 Bedfordshire County Council entra definitivamente in possesso
di Margherita ed abusando della sua tutela le ridussero
drasticamente gli orari per le visite e le vietarono pure di ricevere cibo
dalla famiglia, contrariamente a come facesse giá da mesi. Evidentemente,
nel tentativo di evitare che Margherita potesse riprendersi.
Nell'Agosto 1998, completata la cessione delle case di riposo ai
"privati", Bedfordshire County Council decide di spostare
Margherita in una di esse e precisamente a "RIVERMEAD" a due passi
dalla locale stazione della polizia stradale. Bedfordshire County
Council, decide anche di inventarsi qualcos'altro e nella fattispecie
introduce una novitá : l'interprete. Nonostante
Margherita non parlasse l'inglese, non s'era mai reso necessario un
apposito interprete né tantomeno un interprete per la famiglia. Si pensó
che Bedfordhire County Council volesse sondare lo stato psichico di
Margherita attraverso l'ascolto delle sue conversazioni con la
famiglia allo scopo di stabilire quanto potesse nuocere nei processi
civili giá avviati contro di essi dal figlio Francesco e che
avrebbero portato Margherita a dover deporre in tribunale a
Settembre del 1998. Proprio perché Margherita venne ,
evidentemente, riconosciuta in grado di poter nuocere, Bedfordshire County
Council architettó un altro attacco diretto al figlio Francesco.
Giorno 28 Agosto 1998, verso le ore 02:00, due dei tanti poliziotti
corrotti di Bedfordshire si recarono ad arrestare Francesco con
l'accusa di aver minacciato di morte l'interprete ! Un essere
insignificante, risultata una putrida corrotta infame, il cui nome sarebbe
"eileen nicholl" . Questo individuo si é prestato a rendere un
paio di false
deposizioni e per giunta cosí malamente fabbricate che NON MERITANO
COMMENTI !
Il 06
Gennaio del 1999, il quotidiano inglese "THE TIMES", con un
megatesto in prima pagina, ha svelato al mondo intero che la polizia ha
visitato diversi ospedali sparsi su tutto il territorio inglese a seguito
di un'indagine sulle prime 50 morti sospette e rivelava le modalitá con
cui gli ospedali avrebbero condotto i vecchi alla morte. Precisamente
quello che Francesco Errante aveva descritto sette mesi prima nel
documento consegnato alla magistratura bedfordiana .
A Marzo del 1999, Francesco, rientra in Italia e chiede
l'intervento del Ministero per gli Affari Esteri. Si rivolge anche ad un
avvocato il quale, giorno 30 Marzo 1999, manda un sollecito
al Ministero. Lo stesso Ministero, nel frattempo, risponde tramite una
lettera,
del 29 Marzo 1999 e successivamente in un'altra lettera,
datata 11 Maggio 1999, descrive cosa si stesse apprestando a fare a
seguito dell'istanza ricevuta. Sfortunatamente, peró nulla di quanto
promesso dal Ministero ebbe mai a compiersi. E come se non bastasse il
locale vice-consolato d'Italia a Bedford non prendeva alcun provvedimento
per far cessare le intimidazioni da parte della corrotta polizia di
bedfordshire contro la sua famiglia.
Nell'Aprile del 2000, il Governo britannico ordina di non potersi
diffondere notizie circa una manifestazione contro le riforme del servizio
sanitario nazionale britannico(NHS), tenutasi a Birmingham . Un
cosidetto "gagging order" emesso per zittire la stampa ebbe peró effetti
controproducenti per il Governo Blair visto che i coraggiosi Sigg. Medici
dell'Organizzazione denominata NHS-ESPOSED decidono di sbarcare su
internet per protestare anche sugli attacchi al diritto d'informazione e
pubblicare le loro inchieste. Nel Maggio del 2000, Francesco
entra in contatto con la Dr.ssa Rita Pal di NHS-EXPOSED che
intraprende un'investigazione a tutto campo sulla vicenda di
Margherita.TUTTI COLORO che sono giá noti per avere, a diverso
titolo, concorso in Gran Bretagna a danneggiare Margheritasono
stati "radiografati" da NHS-EXPOSED che non ha mancato neanche di
investigare su Francesco stesso e la sua famiglia !
Giorno 21 Agosto 2000, Francesco spacciandosi per un
fantomatico "Padre Luigi" é riuscito a parlare al telefono con
Margherita ed anche a registrare parte della conversazione
che ha permesso alla famiglia di documentare le reali condizioni e volontá
della Sig.ra Caminita e dato nuovo stimolo alla campagna per la sua
liberazione. ( ...chissá quali relazioni intercorrono tra Il Vaticano e questi vili assassini !)
Siamo anche in possesso di una nutrita dichiarazione resa alla polizia di Bedford dal Bedfordshire County Council attraverso uno dei loro maggiori implicati, Richard Anthony Gilbert. Detta dichiarazione non lascia dubbi sul fatto che Margherita abbia sin dall'inizio chiesto di poter ritornare a casa sua ! Bedfordshire County Council ed i suoi associati non avrebbero mai potuto immaginare che un giorno le loro dichiarazioni si venissero a ritorcere contro loro stessi !
Nel Gennaio 2001, la stampa inglese é tornata a parlare di
Margherita con un nuovo e sostanzioso articolo del Bedfordshire
on Sunday anche grazie al fatto che NHS-Exposed ha continuato le
sue indagini fin quando non é arrivata al nocciolo della questione : Bedfordshire County Council ha interesse ad impedire che
Margherita Caminita possa testimoniare ! Nel 2001,
NHS-Exposed a conclusione delle sue lunghe indagini ha pubblicato sul suo
sito, un
resoconto che traduciamo e riportiamo integralmente sul nostro sito.
(accesso all'originale in inglese sul loro server)
É importante sottolineare come l'Ambasciata italiana a Londra
ed il locale Vice-Consolato d'Italia in Bedford abbiano persistentemente omesso di
rappresentare gli interessi della Sig.ra Margherita Caminita e della sua famiglia.
A partire dal mese di Febbraio 2001, raccolto tutto il materiale
disponibile, viene interessata ripetutamente la magistratura
italiana . Alcune indagini sono ancora in corso e quindi non
possiamo pubblicarne i risultati definitivi.
Lo stesso dicasi per quanto riguarda il ricorso
alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, presentato a
Strasburgo, il 07 Giugno 2001, nel quale la Gran Bretagna é chiamata
a rispondere di un vero e proprio catalogo di violazioni ai danni della
Sig.ra Margherita Caminita di suo figlio Francesco e della
sua famiglia. Anche l'Italia dovrá rispondere di tutte le sue omissioni
che hanno concorso al protrarsi delle violazioni commesse in Gran Bretagna
.
Nel contempo gran parte delle redazioni dei
maggiori quotidiani e telegiornali italiani sono state contattate via
posta elettronica e nessuno si é ancora degnato di risponderci.
Anche il
Presidente della Repubblica Italiana, Ciampi non ha risposto.
Parimenti, nessuna comunicazione é ancora giunta dal presidente
del consiglio dei ministri,Silvio
Berlusconi al quale brevi manu abbiamo fatto consegnare una
lettera aperta con allegato un dossier sulla vicenda . E dulcis in
fundo anche il neonato Ministero per gli Italiani nel Mondo sembra
proprio voler ignorare la questione : anche a Mirko
Tremaglia abbiamo fatto consegnare una lettera aperta con una
copia del dossier accluso.
Molti si staranno giá chiedendo se l'istituzione del "Ministero
per gli Italiani nel Mondo" proprio in coincidenza dell'avvento del diritto
di voto all'estero, non sia per caso una bella trovata della Maggioranza
per farsi la campagna elettorale all'estero a spese dei Sigg.ri Contribuenti
del fisco italiano.
Il 30 Novembre del 2001, la nota agenzia NEWSITALIA PRESS ha diramato
una circolare
incentrata sulla sconcertante condotta delle autoritá Italiane nei confronti di
Margherita e della sua famiglia.
La stessa circolare ha trattato anche dell'istanza d'intervento recentemente
inoltrata al
CONSIGLIO GENERALE degli
ITALIANI all'ESTERO, il CGIE.
Sebbene il CGIE sia stato istituito nel 1989 e costi ai Contribuenti
oltre 1 Miliardo di Lire all'anno, non tutti in Italia sanno cosa sia e peggio ancora
la sua esistenza é poco nota anche tra gli stessi Italiani emigrati nel mondo.
Per chi non lo sapesse, il CGIE é l’organismo di rappresentanza
delle comunità italiane all’estero presso tutti gli organismi che pongono in essere
politiche che interessano le comunità all’estero.
IL CGIE é formato da una novantina di membri, molti dei quali sono residenti all'estero e
con l'avvenuta approvazione della legge sul diritto di voto all'estero, il loro peso politico
é destinato a salire enormemente. Con la legge sul diritto di voto all'estero si é anche istituita
la "CIRCOSCRIZIONE ESTERO" con l'attribuzione di 12 nuovi "posti" di deputato
e 6 di senatore, inoltre la stessa legge prevede (ART.8) che i candidati per questi
ambíti posti, siano residenti all'estero e che lo siano stati da almeno tre anni precedentemente alla data delle
candidature.
É quindi intuibile che i primi ad ambire ai nuovi seggioloni di deputato o di senatore siano proprio i
Membri attuali del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero. Sono infatti questi signori a poter
partire in pole-position, sia per gli agganci politici giá sviluppati che per la loro posizione economica e sociale.
In presenza di questi ragionevoli presupposti é spontaneamente sorta la necessitá di
tastare il polso al CGIE.
Si é iniziato col tastare il polso al CGIE e si é pero'
finito col fargli la radiografia e le sorprese non sono mancate !
Oltre all'aver richiesto formalmente l'intervento del CGIE attraverso la persona del suo attuale Segr.Gen. Sig. Franco Narducci, sono stati direttamente contattati tutti e tre i Consiglieri del CGIE : Marco Cereste, Alberto Bertáli e Lorenzo Losi eletti a rappresentare gli interessi della Comunitá italiana presente in Gran Bretagna, i quali invece di aiutarci hanno in diverso modo contribuito a dannegiarci.
In sintesi: MARCO CERESTE si é imboscato del tutto per il semplice fatto
che lo stesso ha interessi personali radicati nel Servizio Sanitario Britannico Pubblico (NHS) ed al contempo figura tra i Managers di Standard Life Health Care . Standard Life Health Care é parte del Gruppo Standard Life Insurance e tende all'acquisizione delle strutture sanitarie e para-sanitarie pubbliche proprio come fece Bupa Health Care in Bedfordshire.
Alberto Bertáli, invece si é limitato a fare un'ultimo tentativo diffamatorio nei confronti di Francesco Errante per conto degli organi distaccati del Ministero Affari Esteri in Gran Bretagna allo scopo di far desistere la Dott.ssa Rita Pal dal dargli ulteriore fastidio. Lo stesso Bertáli essendosi reso conto d'aver fallito nello scoraggiare NHS-Exposed dal cercare la veritá, ha iniziato quindi ad essere calunnioso nei confronti della Dott.ssa Rita Pal.
Mentre, Lorenzo Losi si é invece prestato a tentar di far da "testimone" alla Vice-Console M.L.Corneli. Infatti sebbene fosse stato inviato da Francesco Errante a
Bedford con lo scopo di tentare di ottenere che venisse concesso l'accesso ai Medici di NHS-Exposed allo scopo di poter visitare Margherita, Losi ha invece
riportato che non solo non sarebbe stato concesso l'accesso ai Medici ma che il
personale del consolato lo avrebbe accompagnato a visitare Margherita
che nel frattempo sarebbe stata spostata in una differente "galera" di cui non poteva svelarne l'ubicazione.
Non un parola, non un atto di solidarietá ci é giunto dai rimanenti Membri del CGIE sparsi per il mondo ed
in Italia ai quali abbiamo trasmesso una circolare per metterli al corrente della nostra vicenda e ció non ci stupisce piú...
É doveroso, peró, citare l'eccezionale impegno, disponibilitá e correttezza del Segretario Generale del CGIE,
Sig. Franco Narducci che ringraziamo per la preziosa assistenza prestataci,
mentre attendiamo con apprenzione l'esito del Suo intervento presso il nuovo Ministro degli Esteri .
Gennaio 2002- A seguito dell'intervento del Segr.Gen. Franco Narducci siamo anche riusciti a sventare
un'altra BEN ORGANIZZATA FRODE PROCESSUALE che Bedfordshire County Council stava
mettendo in atto ai danni della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, anche se, molto probabilmente, originariamente pensata per essere usata nei tribunali britannici.
Siamo in possesso, infatti, di una sorprendente serie di documenti e possiamo affermare che questo ennesimo tentativo di truffa processuale ebbe inizio giá nel
Novembre del 1998.
Giorno 28 Gennaio 2002, mentre il nemico credeva d'esser riuscito a nascondere la Sig.ra Margherita,
noi siamo riusciti a raggiungerla telefonicamente ed ad intervistarla, cogliendo impreparato il personale della casa di riposo ove la stessa venne segretamente
trasferita nell'Ottobre 2001. L'intervista é stata eseguita in teleconferenza con diversi testimoni.
Nel corso dell'intervista Margherita ha detto che le proibiscono di chiamarci e di ritornare a Palermo ed ha aggiunto: "mi bistrattano" .
Inoltre ha anche detto di non saper nulla circa la richiesta di trasferimento della sua pensione all'estero giunta per via consolare alla Sede I.N.P.S.
di Palermo. Quest'ultima dichiarazione é di estremo interesse, é in atto infatti un procedimento della Magistratura per individuare i responzabili di
quest'ennesimo illecito.
Giorno 30 Gennaio 2002, abbiamo ritentato un'altra teleconferenza con la Dott.ssa Pal ma ci é stato impedito dal nuovo carceriere materiale della Sig.ra Caminita.
Lo stesso ha dichiarato, (disponiamo della registrazione audiomagnetica) in presenza della Dott.ssa Pal, che un incontro tra i Servizi Sociali e la Vice-Console (Maria Lucia Corneli)
avrebbe avuto luogo presso i suoi locali ed al quale oltre allo stesso avrebbe preso parte anche la Polizia di Bedfordshire. Lo stesso, Gaetano Tramunto, responzabile della
Casa di riposo denominata "PARK VIEW LODGE" ha detto di avere disposizioni che gli impedissero di permettere alla Sig.ra
Caminita di avere contatti con noi e che la stessa sarebbe stata trasferita altrove senza ritardo.
Tutto questo materiale probatorio non lascia dubbi sulle responzabilitá di quanti noi abbiamo additato come colpevoli.
La Dott.ssa Pal ha appena reso una dichiarazione sommaria alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, aggiornata anche a questi ulimi eventi.
Giorno 07 Febbraio 2002, la Dott.ssa Pal si é recata presso il Consolato d'Italia in Manchester (Regno Unito) ed ha
chiesto che le venisse legalizzata la sua firma su una copia della sua deposizione redatta in lingua italiana per essere consegnata alla Magistratura italiana. Il Console d'Italia in Manchester,
Marcello Cavalcaselle si é rifiutato, senza alcuna valida giustificazione, di procedere alla dovuta legalizzazione della firma della Dott.ssa Pal, evidentemente allo scopo di impedire che la testimonianza della stessa raggiungesse la Magistratura italiana.
Di quest'atto di insubordinazione alla Legge della Repubblica Italiana,
previsto anche dal Codice Penale come grave rifiuto di atti d'ufficio,
ne é stata data notizia alla Magistratura,
con un esposto,(*** aggiornamento, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ha aperto un'indagine contro il Consolato di Manchester
- Registro Generale Notizie di Reato n.925/02 ***).
Giorno 18 Marzo 2002, la CORTE EUROPEA per i DIRITTI
dell'UOMO, dopo un lunga istruttoria, ha riconosciuto la fondatezza
dell'istanza d'intervento fatta dal figlio della Sig.ra Caminita,
il 07 Giugno 2001 ed ha comunicato allo stesso che si sta ora procedendo contro
il Regno Unito e l'Italia per tutti gli abusi e le violazioni da questi commesse.
Giorno 24 Aprile 2002, un manipolo di coraggiosi ed illustri Deputati al Parlamento Europeo ha
inoltrato una Petizione al Parlamento Europeo, chiedendo che vengano fatti rispettare i diritti della Sig.ra Caminita e che venga aperta un'indagine per stabilire i responzabili delle violazioni ai danni della stessa .
14 Gennaio 2003 - Denunziate alla Magistratura CLAUDIA CAGGIULA
e MARIA LUCIA CORNELI, rispettivamente ex-Vice-Console ed attuale Vice-Console
d'Italia in Bedford, dopo che l'I.N.P.S.
(Istituto Nazionale Previdenza Sociale) di Palermo, messa alle corde in Tribunale,
molla le prove del diretto e personale coinvolgimento delle due "primedonne",
nel dirottamento dei pagamenti della pensione italiana della povera Sig.ra Caminita.
AL MOMENTO UNA COSA PERÓ É SICURA : di
MARGHERITA CAMINITA l' ITALIA SE NE FOTTE !
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