CAMPAGNA per la LIBERAZIONE di MARGHERITA CAMINITA

 

Interrogazione a risposta immediata 
dell’On. Landolfi (AN) 
sugli eventi verificatisi a margine della partita di calcio Italia-Francia

luglio, 2000

 

Risponde il Ministro degli Affari Esteri On. Lamberto Dini

Lo svolgimento degli eventi oggetto dell’interrogazione, pur se ancora suscettibile di chiarimenti, permette di formulare, in risposta all’interrogazione, le seguenti osservazioni:

  • il viaggio dei disabili a Rotterdam è stato organizzato dall’UNITALSI, una sperimentata associazione esperta dell’assistenza nel settore, abituata da decenni ad operare anche all’estero.

L’Ambasciata d’Italia a l’Aja non era stata informata in anticipo della presenza di tale gruppo alla finale dei campionati europei, né tanto meno aveva ricevuto richieste di assistenza in vista di presunte difficoltà per l’accesso allo stadio. Da quanto si è potuto accertare, soltanto al momento dell’arrivo allo stadio il gruppo si è reso conto che, per ragioni di sicurezza, il personale addetto al servizio d’ordine aveva ricevuto istruzioni di non consentire l’uso degli ascensori, di cui pure lo stadio dispone in tutti i settori. Il personale di servizio aveva quindi indirizzato i disabili e i loro accompagnatori verso altre vie di accesso, dimostratesi disagevoli e faticose.

Ci rammarichiamo che in un Paese civile e tradizionalmente attento alla cura dei disabili quale è l’Olanda, i disabili italiani con i loro accompagnatori abbiano dovuto trovarsi in una situazione di così grave disagio;

  • a seguito delle violenze subite dai giornalisti e dagli operatori della RAI e del loro successivo fermo ad opera degli addetti delle forze dell’ordine olandesi, l’Ambasciata d’Italia a l’Aja si è attivata prontamente facendo intervenire il suo personale presso il Commissariato di polizia;

  • preso contatto con il giudice incaricato delle indagini, avviate sulla base di una denuncia della polizia, l’Ambasciata ha ottenuto che il giudice ascoltasse quali testimoni dell’inchiesta diverse persone e che fossero acquisiti, come documenti di prova, alcuni filmati sugli incidenti.

In stretta collaborazione con la RAI, dopo alcune ore e dietro formale assicurazione di collaborazione nel processo, il nostro Ambasciatore, presente in loco, ha potuto ottenere che i fermati fossero liberati;

  • la gravità del comportamento dei servizi d’ordine e delle forze di polizia olandesi, documentata anche da referti medici, ha formato oggetto di un passo italiano di protesta attraverso l’Ambasciatore d’Italia a l’Aja. Tale passo è intervenuto subito dopo gli incidenti;

  • nella giornata di lunedì l’Ambasciatore dei Paesi Bassi a Roma è stato convocato alla Farnesina dal Segretario Generale. In quell’occasione abbiamo nuovamente espresso lo sconcerto del Governo italiano per gli inammissibili disagi ai quali erano stati sottoposti i disabili e per le violenze esercitate dai tutori dell’ordine olandesi nei confronti di giornalisti e operatori italiani, abbiamo altresì manifestato sorpresa per il fatto che i componenti della troupe giornalistica italiana siano stati trattenuti al Commissariato per oltre otto ore, nonostante l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia e del Presidente della Rai che sono stati inoltre oggetto di un trattamento irriguardoso da parte della Polizia olandese. Abbiamo inoltre rilevato la scarsa disponibilità dimostrata dal Ministero degli Affari Esteri olandesi che aveva rinviato al giorno successivo l’appuntamento richiesto con urgenza dal nostro Ambasciatore al Segretario generale.

Abbiamo, in definitiva espresso la viva attesa del Governo italiano per il rapido accertamento di tutte le responsabilità per i comportamenti tenuti dalla Polizia di Rotterdam, che configuravano una grave violazione della libertà di informazione oltre all’inammissibile ricorso a metodi brutali. Abbiamo aggiunto che oltre all’esaustiva spiegazione dell’accaduto, il Governo italiano si attendeva delle scuse ufficiali.

- sempre su mie istruzioni, l’Ambasciatore d’Italia a L’Aja ha reiterato al Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri olandese nel pomeriggio di lunedì la richiesta di scuse formali per l’accaduto. Il Segretario Generale olandese ha preso atto della richiesta di scuse formali e si è riservato di fornire una risposta su questo punto quando l’inchiesta si sarà conclusa e la relativa documentazione sarà disponibile. Egli ha espresso il più profondo rincrescimento del Ministro degli Affari Esteri e dell’intero Governo olandese per l’accaduto;

- infine, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha avuto nel pomeriggio di ieri una conversazione telefonica con il Primo Ministro olandese, cui ha sollecitato la manifestazione di una netta presa di posizione del Governo dell’Aja sull’accaduto. Nella stessa serata di ieri, nel corso di una trasmissione televisiva, il Primo Ministro Kok ha annunciato l’apertura immediata di un’inchiesta e l’intenzione del suo Governo di trarre dalle conclusioni di quest’ultima tutte le conseguenze che dovessero discendere.

 



 

CRIMINI IGNORATI sono CRIMINI PROMOSSI ed AVALLATI !